Il cammino: il passeggero e la locomotrice

E’ risaputo che camminare è tra le forme di movimento che rientrano negli schemi motori di base (camminare, correre, rotolare, saltare, arrampicarsi, lanciare e afferrare) che l’individuo consolida prevalentemente da bambino.

Dopo circa il primo anno di vita il bambino, attraverso vari processi, inizia a camminare senza che nessuno gli insegni come deve fare. Ogni individuo si crea , attraverso esperienze motorie, il proprio schema motorio che una volta acquisito va avanti da se.

Durante la vita quotidiana l’uomo esegue molteplici movimenti che grazie agli schemi motori di base vengono eseguiti autonomamente ( lanciare una pallina, calciare un pallone, eseguire un salto, ecc).

A volte però a causa di alcuni fattori (traumi, abitudini scorrette, infortuni, operazioni, ecc.) l’individuo è costretto a modificare la camminata con conseguenti problemi posturali a carico degli arti inferiori.

Se i problemi sono causati da fattori accidentali quali infortuni o operazioni e quindi non previste bisogna affrontare un percorso di riabilitazione per correggere l’appoggio del piede e la postura durante il movimento.

Importante è la prevenzione , non tanto agli infortuni, a meno che non si pratichino sport agonistici, ma quanto per la corretta esecuzione del movimento che se mal eseguito, può portare a iniziali forme di contratture muscolari fino a guai peggiori che si manifestano in patologie più acute.

Già! il movimento..ma come ci muoviamo.

Alcuni studiosi hanno analizzato il movimento del cammino dividendo in due il corpo umano all’incirca del bacino e chiamando la parte superiore “passeggero” e la parte inferiore “locomotore“.

Immaginatevi di essere seduti su un auto in cui la parte superiore del corpo funge da vero e proprio passeggero, mentre gli arti inferiori fungono da forza locomotrice.

Il “passeggero” composto dalla testa dalle braccia e ovviamente dal tronco rappresenta circa il 70-75% del peso del corpo e ha una funzione di coordinazione e stabilità del corpo durante la camminata/corsa.

Gli arti inferiori “locomotore” sono il vero motore che serve a camminare o a correre.

Gli arti inferiori oltre a generare una propulsione per l’avanzamento hanno anche la funzione di assorbire l’impatto al suolo grazie all’appoggio del tallone a terra e della fase di rullata del piede durante il movimento.

Nel prossimo articolo analizzeremo il ciclo del passo e le varie fasi dell’appoggio del piede durante la camminata/corsa.

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