Si è conclusa la fase provinciale dei Giochi della Gioventù della provincia di Cuneo di cui sono anche referente come scuola polo per Saluzzo e Savigliano.
Un’ edizione che ha visto trionfare lo spirito di squadra e l’inclusione. Ma se da un lato festeggiamo i nostri giovani, dall’altro non possiamo ignorare un paradosso istituzionale che merita una riflessione.
Il mio plauso va alla classe 3ª S1 del Liceo Bodoni di Saluzzo di cui sono orgogliosamente il loro docente. In questa nuova formula dei Giochi, i ragazzi non hanno gareggiato come singoli, ma come una vera squadra. Hanno dimostrato che il coordinamento e il sostegno reciproco valgono più di qualsiasi individualismo, rappresentando il proprio istituto con un’impeccabilità che mi rende orgoglioso….. Assolutamente sempre….e che gratifica il mio lavoro.
I Giochi della Gioventù nascono dalla sinergia tra Ministero e Federazioni. Un ringraziamento speciale va alla FIP (Basket), alla FIPAV (Volley) e alla FIDAL(Atletica), e a tutte le altre federazioni , che non solo hanno aderito, ma hanno garantito la presenza di arbitri e cronometristi ufficiali, dando dignità e professionalità alla competizione dei ragazzi.
Purtroppo, devo sottolineare una nota dolente: la FIGC è stata l’unica federazione a non mettere a disposizione i propri arbitri per questa fase provinciale. Mentre le altre discipline si mettevano a servizio della scuola e del futuro, il calcio è rimasto a guardare.
Questa mancanza è ancora più amara se penso ai recenti e deludenti risultati della Nazionale Maggiore, rimasta ancora una volta fuori dai Mondiali. Nonostante la crisi del nostro calcio, il Presidente federale Gravina ha detto che “il calcio è l’unico sport professionistico”.
Se essere “l’unico sport professionistico” significa però disattendere l’impegno verso la base e verso i Giochi della Gioventù — proprio lì dove si coltiva la passione dei futuri cittadini (e magari futuri calciatori) — allora c’è un problema di visione.
Lo sport vive di partecipazione, non solo di dichiarazioni d’intento.
Complimenti ancora ai miei ragazzi di 3ª S1 del Bodoni per aver onorato lo sport, e per l’ottimo traguardo raggiunto e un grazie a tutti i colleghi di SMS e all’ ufficio di educazione fisica per la passione che dedicano ai ragazzi.
